Chi e’ il fotografo nel XXI secolo (nell’era digitale)?? – Parte 2
… avrei ancora due cosette da condividere con Voi che non saranno certo l’uovo di Colombo o la ricetta miracolosa a cui ispirarsi che tutti attendevano, ma qualche spunto di riflessione per cercare di trovare il bandolo della matassa di questa situazione intricata…. Coraggio!!
Nel post di qualche giorno fa facevo riferimento alla sempre maggiore facilità di accesso agli strumenti di ripresa. Con un telefonino (tra l’altro i telefonini/smathphone di ultimissima generazione forniscono dei risultati a dir poco inaspettati) si possono agevolmente, in qualsiasi momento e con un semplice gesto, scattare fotografie e girare video. Considero questo fatto nel suo complesso positivo, in quanto in qualche modo avvicina un sempre crescente numero di persone alla Fotografia, che potenzialmente con il tempo si potrebbero interessare ad aspetti non soltanto prettamente ludici.
Questo processo ha portato con sè anche l’effetto abbassamento (in alcuni casi quasi azzeramento) della percezione del valore economico che viene attribuito (anche dai più insospettabili) alle “semplici” fotografie. In un contesto come questo, a mio avviso, la carta che può giocare chi ha fatto della Fotografia, e più in generale della comunicazione visiva la sua vita, è recuperare la dimensione creativa e progettuale che si può connettere ad essa. Intendo dire che occorrerebbe tornare a generare idee, possibilmente intelligenti, ed una visione più ampia, a progetto appunto.
E’ in questo che è sempre risieduto – tanto più oggi – il reale valore del processo comunicativo qualunque sia il mezzo utlizzato. Nella possibilità e nella capacità di offrire una visione del mondo, la propria visione del mondo, unica e particolare. In questo modo potremo ambire a proporre non più e non “soltanto” un prodotto/servizio ma un sistema di offerta il più possibile completo.
Al contempo si affaccia anche la possibilità da non sottovalutare, di creare un’occasione per fare – senza velleità alcuna – opera di “educazione” (o se credete di “ri-educazione”) su ciò che per tutti noi, in quanto operatori del settore, è probabilmente ovvio, ma forse non lo è per tutti: offrire ai ns. interlocutori/clienti, ed a chiunque per lavoro o per passione abbia a che fare con il mondo dell’immagine e della comunicazione, l’opportunità di comprendere quanto è importante, anche economicamente, un utilizzo consapevole della Fotografia.