Silvio Massolo Photographer

Chi e’ il fotografo nel XXI secolo (nell’era digitale)??

By Silvio / January, 16, 2012 / 0 comments

Domanda da un milione di dollari! Ultimamente sempre più spesso mi chiedo: Chi è il fotografo professionista?? E soprattutto qual’è diventato il suo ruolo oggi?

Bè la risposta sembra essere tutt’altro che banale e scontata. Ormai è qualche anno che tengo in mano una macchina fotografica ma sinceramente non so se riuscirò a rispondere efficacemente. Non penso certo di trarre illuminanti conclusioni, certamente posso provare a fare qualche considerazione.
Potrei azzardare dicendo che si tratta di uno strano essere umano che si guarda intorno? Che guarda il mondo intorno a sè, si sofferma su alcune cose e cerca di cogliere fatti, situazioni, emozioni,…? Uno che mette insieme dei pezzi? Come tutti sappiamo rispetto al passato sono cambiate, e soprattutto sono in costante cambiamento, moltissime situazioni nel mondo della comunicazione per immagini.

La rivoluzione tecnologica, che ha investito tutti gli ambiti della comunicazione visiva, ha ampliato moltissimo la diffusione della fotografia aumentando il numero di persone interessate e desiderose di diventare protagonisti/testimoni della propria vita producendo le “proprie” immagini autonomamente. Maggiori occasioni di avvicinamento a questo mezzo di espressione potrebbero creare i presupposti per acquisire una crescente consapevolezza sull’uso dello stesso e del linguaggio fotografico. Ciò ad indubitabile beneficio sia di chi produce immagini fotografiche, a livello amatoriale o professionale, sia di che ne fruisce.

Fotografo non è più certamente colui che è in grado di fare fotografie corrette tecnicamente o in grado di suscitare un significativo impatto emotivo sull’osservatore. In rete circolano una miriade di immagini di ottima fattura sui più svariati temi e soggetti, realizzate anche e soprattutto da chi non fa fotografie per mestiere. Inoltre oggi si è in grado (in virtù dei mezzi tecnici a disposizione) di acquisire un’esperienza “totale” (o almeno se ne ha l’illusione) dei luoghi, delle situazioni e delle relazioni. Chiunque può portarsi a casa non più soltanto immagini fisse, ma anche il movimento ed il sonoro…

Confido nel fatto che a breve (se già non accade,… anche se per ora non mi risulta) riusciremo a portare a casa anche le sensazioni olfattive!

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